Un Uomo di Oriana Fallaci

Un uomo di Oriana FallaciCosa si può dire su questo libro che non sia già stato detto? Il rischio di commentare “Un uomo” secondo me è quello di dire troppo poco oppure di perdersi in fini ragionamenti e dire troppo. In entrambi i casi si riassume con: niente di utile e interessante.
Un consiglio onesto su questo libro è: leggilo. E basta. E potrei anche chiudere qua, sicuro di aver dato un’indicazione più che esaustiva.

Tuttavia, devo occuparle in qualche maniera una ventina di righe, altrimenti Google manco mi indicizza, perciò eccoti alcune opinioni sul romanzo della Fallaci.

“Un uomo” è uno di quei libri che devi leggere. Io sono contrario ai doveri in letteratura. Non esistono libri che devi leggere. A parte questo. Ci vuole l’eccezione che conferma la regola, no?

Ti domandi perché?
Leggilo e capirai. L’avevo detto che non sarei riuscito a scrivere qualcosa in più di questo.

Il fatto è che questo libro è inafferrabile.
Parla della storia di un rivoluzionario? Parla di politica? Parla della tragedia di un eroe? Parla di una storia d’amore segnata dal destino?
E lo stesso protagonista, Alekos Panagulis, chi è? E’ un dinamitardo, è un eroe che non si piega al sistema, è un pazzo in preda a un’ossessione, è un folle innamorato, è un geniale visionario, è… Cos’è?
Inizi il libro con un’idea, poi la cambi, poi ancora, e ancora e ancora. Lo ammiri, poi lo disprezzi, poi lo odi, poi lo comprendi, poi ti disperi e alla fine, quando credi di averlo inquadrato, ti arrendi e dici: basta, ho finito le etichette. Ho pescato dalla mia esperienza, dai luoghi comuni, ma non ce la faccio più.
So chi è Alekos Panagulis, ma non so cos’è. Se non un uomo.
Un uomo che ha vissuto fino in fondo, fino all’ultimo respiro, dando fondo a tutte le energie che aveva. Senza risparmiarsi, senza mai tornare indietro.
Fino in fondo, un uomo.

ps: potrei scrivere ancora e ancora, ma nulla varrebbe come dirti: leggilo. E mi ringrazierai. Come io ringrazio Kim Chiari che me l’ha fatto scoprire. Buona lettura.