La vita è un pakistano

Quando sei aperto alla vita, la vita alle volte ti risponde.

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Ilaria ha una visita dal medico.
Nel parcheggio è tutto occupato.
Le dico di andare su che intanto mi aggiro come un lupo affamato in attesa che qualche auto liberi un posto.

Lo trovo. Poi vado a pagare. Sono lì indeciso se mettere venti centesimi o venticinque, che mica rimaniamo tanto ed ecco il pakistano con le rose.
L’avvento dell’incombente pakistano con le rose è inversamente proporzionale alla velocità con cui paghi il parcheggio e ti defili. E’ l’universo che mi castiga per il braccino corto.

«Guarda, non mi interessa», dico.
Lui è sconsolato.
«Lo so.» dice «Nessuno interessa. Tutto il giorno in giro e no venduto niente.»

Cazzi tuoi, sto per dire, poi mi ricordo che è Natal…no, ok, rifacciamo.
Cazzi tuoi, sto per dire, poi penso al suo italiano stentato da morto di fame, che poi magari ha due lauree ad Harvard e scrive sceneggiature per Bollywood, ma lo stesso mi parte il senso di colpa e frugo nel portafoglio.

«Toh.» e gli sgancio due euro. Poi ci penso.
«Ehi, quelle rose quanto vengono?»
Oh, non è che ci devo solo perdere!
«Tre euro.»
Lo sapevo. E’ l’universo che mi punisce perché ho una visione oculata delle finanze.

«Vabbè, pazienza. Tienteli e ciao.»
Lui ci pensa un attimo, poi timidamente allunga il braccio. Una rosa bianca.
«Bè, grazie.»

Se ne va. Io rimango lì, con una rosa da dieci centesimi, due euro in meno e devo fare ancora il biglietto del parcheggio.

«Ehi, ha già fatto il biglietto?» mi dice un tizio.
«No.» con un implicito sottinteso: ma a te che te ne frega?
«Tenga il mio. Vale fino alle 18:30.»
Sono le 16!

Poco dopo torna Ilaria.Trova una rosa bianca in auto.
«Facciamo un giro per città» dico «Abbiamo tutto il tempo.»
E’ raggiante.

Ho questa strana sensazione di dare e ricevere, di un circolo virtuoso, una di quelle cose che danno una felicità orgasmica al ricercatore compulsivo di segnali del cosmo (Guarda, un piccione mi ha cagato sulla testa! Cosa vorrà dirmi l’Universo?).
Peccato sia successo a me. Saggezza sprecata, mannaggia!

Comunque magari è vero che quando sei aperto alla vita, quella
alle volte ti risponde.

Oppure è un pakistano.